domenica 20 settembre 2009

scatole giapponesi

Sacco Blu
Mi arriva dal Regno Unito questo bel sacco blu. Talmente bello che non lo volevo nemmeno aprire. Va be', per dire, ma prima l'ho fotografato. Un filosofo direbbe che la fotografia è quella memoria di sicurezza che ti permette di rovinare una cosa bella.


Scatola Cartone
Apro, e dentro c'è una scatola di cartone meticolosamente avvolta nella pellicola. Tolgo la pellicola. Hiroshige? Eh? Vado a scoprire che Hiroshige Utagawa è stato uno dei principali artisti giapponesi, pittore e incisore, insieme al grande Hokusai, e che la sua opera ha influenzato pittori europei del calibro di Van Gogh. Apperò.

Il titolo del libro è: Cento Famose Viste di Edo (che sarebbe l'antica Tokio).


Scatola Seta
Apro la scatola di cartone e dentro trovo un'altra scatola, anche questa avvolta nella pellicola, tolta la quale si scopre un pregiato rivestimento setoso. Bello da toccare. Da notare il particolare della chiusura in simil-corno. Che bella scatola, se tanto mi dà tanto, dentro ci sarà un'altra scatola, ancora più bella.


Chiusura Scatola

Invece no, dentro c'è finalmente un libro, rilegato a filza alla maniera tradizionale giapponese.

Librone

Rilegatura A Filza


Il tutto è costituito da paginone di carta di elevata qualità, ciascuna stampata solo da un lato e piegata in due facendo combaciare ovviamente la parte non stampata. Faccio un disegnino? Faccio un disegnino.

Foglio Stampato



E dentro? E' un piacere da sfogliare, i lavori di Hiroshige riprodotti con estrema cura, e le spiegazioni a lato in tre lingue: inglese, francese, tedesco...


Interno Libro

Particolare Interno


Si deve comprare questo libro, è da tenere lì, da sfogliare, è bellissimo, ma proprio esteticamente bellissimo.

Resta da scoprire perché mi hanno mandato questo libro, avvolto in scatole e soprattutto in un sacco blu.

Adesso si può dire, l'ho semplicemente comprato, ma era necessaria un po' di suspance no?

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giovedì 2 aprile 2009

I diari della scarpa calda

The Hot Shoe Diaries - Joe McNally
The Hot Shoe Diaries: Big Light from Small Flashes: Creative Applications of Small Flashes.

L'autore, Joe McNally, non ha certo bisogno di presentazioni, ha alle spalle trent'anni di fotografia ai massimi livelli, avendo lavorato per National Geographic, Time, Life, Sports Illustrated, per citare solo alcune testate.

E' un libro difficile da leggere perché pieno di slang americano spinto, anzi newyorkese. Per non parlare del frequente turpiloquio... "Goddamn sonuvabitchin' shit don't work! Crap! Dammit! Lost the friggin' signal!"

Ma è anche un libro difficile da mettere giù, perché avvincente come un romanzo di quelli buoni, nonostante parli "semplicemente" di luce.

Benché i concetti fondamentali siano indipendenti dall'attrezzatura, nel testo fa esplicito e dettagliato riferimento alla propria scelta professionale: Nikon. Per fare un esempio, lui dice che se impostate la correzione dell'esposizione a -2 EV, e avete collegato un flash alla macchina, la correzione vale anche per il flash che quindi dovrete bilanciare impostando la correzione dell'esposizione del flash a +2 EV. Con Canon questo non avviene (fortunatamente).

Di certo non è un libro per principianti, ma si legge in un... flash. E' in vendita qui.

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