giovedì 28 febbraio 2008

timbri economici


A volte abbiamo la necessità di nascondere piccole parti di un'immagine, perché esteticamente poco interessanti (ad esempio per eliminare l'impronta dei granelli di polvere sul sensore).

Prendiamo il caso di questa foto dei fulmini, in cui compaiono delle brutte antenne, cerchiate di rosso.


Photoshop ci aiuta con lo strumento Timbro (Clone Stamp).

Siccome vogliamo lavorare in modalità non distruttiva, per evitare di rovinare l'immagine originale, potremmo duplicare lo strato (layer) e lavorare quindi su una sua copia. Questo metodo però porterebbe ad una dimensione del file doppia rispetto all'originale, in quanto stiamo letteralmente duplicando le informazioni bitmap.

Un diverso approccio è quello di lavorare su uno strato vuoto, clonando però lo strato sottostante.

Iniziamo creando uno strato vuoto: SHIFT CONTROL N, oppure cliccando sull'iconcina a forma di post-it, cerchiata.

Rinominiamo questo strato "cura", per ricordarci cosa contiene (per rinominarlo, doppio click sul suo nome).



Ora clicchiamo sullo strumento Timbro, facendo attenzione alla barra di opzioni che compare in cima: dobbiamo selezionare l'opzione che permette di clonare prelevando come sorgente lo strato corrente e quello sottostante (current&below), come mostrato nell'immagine sotto.




In questo modo lavoreremo in maniera non distruttiva, scrivendo sullo strato "cura", prelevando dallo strato sottostante e contemporaneamente consumando la quantità di memoria bitmap strettamente necessaria.

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giovedì 21 febbraio 2008

Gregory Crewdson

Ho visitato la mostra fotografica di Gregory Crewdson, al palazzo delle esposizioni di Roma (recentemente riaperto dopo cinque anni di lavori).

Sono grandi foto, curatissime nei dettagli, con uno stile tipicamente cinematografico, decadente e triste, che rappresenta l'America povera degli anni quaranta o cinquanta. Queste opere, soprattutto le più recenti, sono definite "one shot movie" cioè film fatti di un solo fotogramma; nella scena c'è un concentrato di storie e personaggi, valigie cadute, sportelli d'auto aperti, terra, cupe stanze da letto. Curatissima l'illuminazione e l'interpretazione dei personaggi. Sono lavori un po' angoscianti ma ricchi di personalità e stile.


martedì 19 febbraio 2008

come farsi il sito, in cinque lezioni

E' finalmente online il nuovo sito internet.
E' stata dura combattere con i fogli di stile e le pagine Html... ma ora ci siamo. Un piccolo resoconto che può essere d'aiuto anche ad altri progettisti Web.

Primo: creare il modello.
Ho creato il modello del sito, con le varie pagine, usando Adobe Photoshop (io ho la versione CS3). E' comodo perché si può disegnare l'impaginazione in modo relativamente semplice, creando, spostando e aggiungendo gruppi di layer finché non si è soddisfatti del risultato.

Secondo: ritagliare le immagini.
Una volta disegnate le pagine, si usa lo strumento coltello (premere K), per definire i ritagli di immagine che andranno sulla pagina Web. Definiti tutti i ritagli, si va nel menu: File -> Salva per Web e device. Da qui è possibile salvare solo i ritagli (slice) che si sono prima definiti con lo strumento coltello.

E' preferibile salvare le fotografie in formato Jpg (maggiore compressione, più colori), mentre per le immagini come i bottoni e gli altri elementi grafici è preferibile usare il formato Gif (gestione della trasparenza, pochi colori, dimensione contenuta).

Terzo: montare le pagine.
Montare le pagine in Html usando i fogli di stile (Css) e facendo attenzione alla compatibilità tra browser diversi. Questa è la parte più dispendiosa in termini di tempo: anche se si usa uno strumento evoluto, la questione non è semplice come spostare elementi con il drag&drop, tutt'altro. Per questa fase ho usato Adobe Dreamweaver CS3.

Quarto: le gallerie.
Avevo bisogno di un sistema semplice per inviare al sito una galleria di immagini (album), e che questa galleria avesse lo stesso stile grafico del resto del sito. Ho usato Adobe Lightroom (indispensabile strumento per fotografi) ed il suo modulo "Web".

Tramite questo modulo è possibile creare, con pochi clic, una galleria di immagini, usando uno dei modelli predefiniti, oppure un diverso modello di terze parti. Ho usato un modello a mio avviso molto ben fatto, questo.
Ho dovuto personalizzarlo parecchio, usando i miei css, ma ora con un clic in Lightroom posso inviare una collezione di fotografie direttamente sul web.

Quinto: il blog.
Ultimo passaggio è stato quello di trovare una piattaforma di blog affidabile, comoda ed altamente configurabile; ho scelto Google Blogger. Ho dovuto anche qui personalizzare le pagine con lo stile di tutto il sito, ma non è stato eccessivamente complicato, una volta che si hanno i propri Css è questione di integrarli in uno dei modelli predefiniti di Blogger.

Fine del lavoro ;)