Novità per i Raw DNG di Adobe
Importanti novità sul fronte dei formati Raw.
Premessa
Chi fa sul serio con la fotografia dovrebbe scattare in Raw, per tanti significativi vantaggi che non sto nemmeno ad elencare. Il problema è che il Raw non è un formato standard, infatti ogni casa costruttrice di macchine fotografiche ha implementato il proprio (cr2 per Canon, nef per Nikon, ecc.) che non è, guardacaso, compatibile con gli altri. Non solo, non è nemmeno un formato "aperto", nel senso che la codifica è segreta e le case non la vogliono divulgare.
Qui entra in gioco Adobe che ha analizzato filosoficamente il concetto stesso di Raw. Non si tratta forse del corrispettivo del negativo della pellicola? E perché, se noi siamo i proprietari dei nostri negativi, non possiamo esserlo dei nostri Raw? Perché io che uso Canon non posso inviare il mio Raw ad un collega che usa Nikon e lui lo guarda con i suoi strumenti? E se un domani la mia casa costruttrice chiudesse i battenti, che ne sarebbe della mia libreria di foto, visto che il formato è sconosciuto?
Adobe ha creato un formato generico, una "lingua franca", aperto: Digital Negative, DNG. Sì, aperto, il che significa che il formato interno è noto ed è possibile leggere liberamente un file DNG con gli strumenti giusti (Api o software pronto), ed anche convertire da un formato chiuso verso DNG e viceversa.
Dunque un consiglio per tutti: quando importate i vostri scatti Raw, convertiteli subito durante l'importazione in DNG, e starete tranquilli per il futuro. Ecco come:

E ora, le novità
1) Adobe ha annunciato la disponibilità della versione 1.2 del formato DNG. In questa versione, di importante c'è la possibilità di controllare l'integrità del file attraverso un meccanismo di controllo con chiave hash. Saremo così sicuri che il nostro negativo non è stato corrotto durante il trasporto (da scheda di memoria a computer, nel più semplice dei casi) né modificato... E' un passo che mancava per poter assimilare il DNG al negativo della pellicola.
Oltre a questo, la nuova versione prevede l'inclusione del profilo della macchina fotografica che ha prodotto il file nel Raw stesso. Funziona un po' come per i profili ICC, però per i dati raw. Interessanti implicazioni, no?
2) E' disponibile un codec per poter leggere i DNG in Windows Vista. Si può scaricare dal sito dei Labs Adobe. Vedere i DNG direttamente con l'Explorer, non è male.
3) Last but not least, Adobe ha sottoposto il formato DNG all'ente di standardizzazione ISO. L'obiettivo è, ovviamente, quello di farne uno standard mondiale, così le case costruttrici si dovranno, e dico finalmente, adeguare.
Insomma, un passo in avanti significativo per arrivare a far sì che il fotografo sia il legittimo e solo proprietario delle proprie immagini originali. Complimenti Adobe e soprattutto grazie.
PS: Se finora non avete usato il DNG e se lo volete, potete convertire tutte le vostre attuali immagini Raw nel formato DNG, con questo strumento gratuito. Se avete molte immagini ci vorrà un po' di tempo, ma vale la pena riappropriarsi delle proprie immagini, no?
Premessa
Chi fa sul serio con la fotografia dovrebbe scattare in Raw, per tanti significativi vantaggi che non sto nemmeno ad elencare. Il problema è che il Raw non è un formato standard, infatti ogni casa costruttrice di macchine fotografiche ha implementato il proprio (cr2 per Canon, nef per Nikon, ecc.) che non è, guardacaso, compatibile con gli altri. Non solo, non è nemmeno un formato "aperto", nel senso che la codifica è segreta e le case non la vogliono divulgare.
Qui entra in gioco Adobe che ha analizzato filosoficamente il concetto stesso di Raw. Non si tratta forse del corrispettivo del negativo della pellicola? E perché, se noi siamo i proprietari dei nostri negativi, non possiamo esserlo dei nostri Raw? Perché io che uso Canon non posso inviare il mio Raw ad un collega che usa Nikon e lui lo guarda con i suoi strumenti? E se un domani la mia casa costruttrice chiudesse i battenti, che ne sarebbe della mia libreria di foto, visto che il formato è sconosciuto?
Adobe ha creato un formato generico, una "lingua franca", aperto: Digital Negative, DNG. Sì, aperto, il che significa che il formato interno è noto ed è possibile leggere liberamente un file DNG con gli strumenti giusti (Api o software pronto), ed anche convertire da un formato chiuso verso DNG e viceversa.
Dunque un consiglio per tutti: quando importate i vostri scatti Raw, convertiteli subito durante l'importazione in DNG, e starete tranquilli per il futuro. Ecco come:

E ora, le novità
1) Adobe ha annunciato la disponibilità della versione 1.2 del formato DNG. In questa versione, di importante c'è la possibilità di controllare l'integrità del file attraverso un meccanismo di controllo con chiave hash. Saremo così sicuri che il nostro negativo non è stato corrotto durante il trasporto (da scheda di memoria a computer, nel più semplice dei casi) né modificato... E' un passo che mancava per poter assimilare il DNG al negativo della pellicola.
Oltre a questo, la nuova versione prevede l'inclusione del profilo della macchina fotografica che ha prodotto il file nel Raw stesso. Funziona un po' come per i profili ICC, però per i dati raw. Interessanti implicazioni, no?
2) E' disponibile un codec per poter leggere i DNG in Windows Vista. Si può scaricare dal sito dei Labs Adobe. Vedere i DNG direttamente con l'Explorer, non è male.
3) Last but not least, Adobe ha sottoposto il formato DNG all'ente di standardizzazione ISO. L'obiettivo è, ovviamente, quello di farne uno standard mondiale, così le case costruttrici si dovranno, e dico finalmente, adeguare.
Insomma, un passo in avanti significativo per arrivare a far sì che il fotografo sia il legittimo e solo proprietario delle proprie immagini originali. Complimenti Adobe e soprattutto grazie.
PS: Se finora non avete usato il DNG e se lo volete, potete convertire tutte le vostre attuali immagini Raw nel formato DNG, con questo strumento gratuito. Se avete molte immagini ci vorrà un po' di tempo, ma vale la pena riappropriarsi delle proprie immagini, no?







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