radicchio tardivo
Al mercato ho comprato due cespi di radicchio tardivo trevigiano. E' costato uno sproposito, ma è molto bello.Per posizionarlo, gli ho tagliato la base in modo che fosse il più possibile dritta, quindi l'ho poggiato su un pezzo di foam-cor* e l'ho tenuto in piedi con l'aiuto di uno stecchino, posto dietro e quindi non visibile.
Della buona luce naturale entra da una finestra posta a sinistra della macchina.
Ho montato un flash su un ombrellino traslucido per sfruttare la tecnica "shoot-through": la luce passa attraverso l'ombrello e viene così morbidamente diffusa.Ho effettuato una prima lettura della luce e volendo usare anche una parte della luce naturale ho impostato il flash a 1/4 della sua potenza massima. Ho posizionato l'ombrello alla destra della macchina, a circa 45° dal soggetto.
Con la macchina in mano (niente treppiede, il tempo di scatto me lo permetteva), ho effettuato una serie di scatti, da angolazioni e prospettive diverse, i più interessanti dei quali sono nell'album.
* Foam-core, Gator-foam, Laminil, tutti nomi dello stesso prodotto (in Italia è più conosciuto nelle cartolerie fornite o nei negozi di belle arti come Laminil). Ha un'anima interna in polistirene estruso leggero, e a panino sono attaccate, senza collanti, due lamine di rivestimento in Luxcell, un cartoncino bianco lucido e riflettente.
Si taglia molto facilmente con un taglierino, si trova negli spessori da 3 o da 5 millimetri e, nella particolare versione priva di acidi, può essere usato come supporto per attaccare le fotografie. Gli acidi infatti corroderebbero la foto e ne comprometterebbero l'integrità dopo qualche anno. I collanti e tutti i materiali da usare per incollare l'opera su questi supporti dovranno essere privi di acidi, il che ne fa lievitare i costi, ma garantisce una qualità di archiviazione museale.Oltre che come base per le stampe, uso a volte il Foamcore anche come base riflettente su cui appoggiare gli oggetti da fotografare: è più lucido di un normale cartoncino, è leggermente riflettente e può essere facilmente trasportato e tagliato a misura.
Etichette: still life







7 Commenti:
il radicchio che hai fotografato è veramente bello, e le speigazioni di come hai realizzato questa immagine sono utilissime per una persona come me che vorrebbe imparare qualche nozione di tecnica fotografia. Grazie :-)
Francesca
Questo post è stato eliminato dall'autore.
Ciao Alessandro, grazie molte per i complimenti.
Per lo still life non è necessario avere a disposizione uno studio, ma devi conoscere molto bene le leggi dell'illuminazione.
Ti consiglio prima di tutto il libro "Light Science and Magic", purtroppo solo in lingua inglese.
Per il resto, ci sarebbe molto da dire, diciamo che è indispensabile, oltre ovviamente alla macchina fotografica, un buon cavalletto e un flash da usare staccato dalla macchina.
La luce del flash è in genere troppo "dura" perciò va diffusa con qualcosa. Quel qualcosa può essere una softbox, come un ombrellino, come pure un telo bianco della Ikea, qualunque cosa che sia o riflettente (luce di rimbalzo) o traslucido (luce che passa attraverso). Puoi anche far rimbalzare la luce sul muro.
L'importante è prevedere come si comporterà la luce sul tuo soggetto. Devi impersonarla, devi essere la luce.
Le leggi dell'illuminazione le conosciamo tutti, perché fanno parte della vita quotidiana, ma difficilmente ci soffermiamo a capire come funziona, a meno che non facciamo i fotografi di professione ;)
Lieto giorno Marco!
Già l'ho fatto da me, al Bosco, ma colgo l'occasione per ringraziarti anche qui per avermi lasciato un segno del tuo passaggio.
Vedo con piacere che sei un'artista della foto.
Io non sonno affatto brava con la macchina fotografica ma mi accompagna in tutti i miei viaggi.
Non conoscendo la tecnica uso l'istinto, mi piace pensare alla macchina fotografica come ad un'appendice del cuore.
Cuore, occhi, obiettivo... clic!
Buon proseguimento di giornata!
A presto!
Bello questo radicchio tardivo! Bella l'angolazione... la spiegazione.... ma poi te lo sei mangiato!
TontoRuga
Ciao TontoRuga,
sì il radicchio è stato trasformato in un risotto, il problema è che era troppo buono, ne ho mangiato così tanto che poi mi sono sentito male :(
Grazie per i complimenti ;)
Bello questo radicchio, mi viene voglia di mangiarlo ed io non sono una grande estimatrice del radicchio! (lo prenderei come un complimento!)
Ora che leggo il tuo blog comincio a capire qualcosina di fotografia (anche se sarà dura fare delle foto decenti). Aspetto qualche nuovo scatto! :)
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